Ieri sera la fontana di piazza De Ferrari, a Genova, si è illuminata di arancione. L’iniziativa è stata assunta dal presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei, in qualità di coordinatore delle politiche sanitarie della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative per celebrare anche il tema, indicato dall’OMS, “Assistenza materna e neonatale sicura”.

Ieri sera, venerdì 17 settembre, in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, su iniziativa del presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei, la fontana di piazza de Ferrari, a Genova, è stata illuminata di arancione.

In qualità di delegato per il Coordinamento delle Commissioni consiliari in materia di politiche sanitarie della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative, Medusei ha promosso analoghe iniziative presso tutti i Consigli regionali per segnalare questa importante ricorrenza. Sempre ieri è stata, in tal modo, ricordata la Giornata nazionale per la sicurezza dei pazienti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità quest’anno ha dedicato al tema dell’assistenza materna e neonatale sicura.

“La pandemia e la necessaria riorganizzazione dei servizi sanitari per affrontare al meglio l’emergenza – dichiara Medusei – impongono un’attenzione particolare affinché non siano trascurate le esigenze di tutte le persone che, al di là del Covid-19, richiedono cure e assistenza. Quanto è successo dall’inizio del 2020 fino ad oggi non deve farci dimenticare la qualità e gli alti livelli già allora raggiunti dal nostro sistema sanitario, che vanno semmai implementati per garantire a tutti i malati le attenzioni necessarie“.

Il presidente ricorda, a questo proposito, l’approvazione da parte della Conferenza dei presidenti delle linee di indirizzo per attribuire al Difensore civico anche il ruolo di Garante per la tutela della salute: “È un altro piccolo passo – conclude – per estendere la rete di vigilanza e di sostegno affinché ad ogni bambino, donna e uomo siano garantite cure adeguate e appropriate, perché siamo consapevoli che anche su questo si misura il grado di civiltà di un popolo“.

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